Nuovo Studio sull’EZIOLOGIA DELLA PSSD

Affidato all’Università Degli Studi di Milano

 

Il Prof Roberto Cosimo Melcangi, del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, utilizzando un modello animale di PSSD, intende valutare l’effetto del trattamento cronico della paroxetina e della sua sospensione sulla neurosteroidogenesi, cioè sui livelli cerebrali degli steroidi, sull’espressione genica degli enzimi deputati alla loro sintesi e sulla funzionalità mitocondriale, come pure l’effetto di questo antidepressivo sul meccanismo d’azione dei neurosteroidi, cioè sull’espressione genica dei recettori steroidei di tipo classico e non classico.

Crowdfunding: a inizio dicembre, un paziente PSSD ha aperto una raccolta fondi per contribuire a velocizzare e approfondire questo progetto, che viene adattato a seconda del totale dei fondi disponibili. Lo studio è diviso in due fasi: la stima dei costi della prima fase è intorno ai 18-20000 €, mentre quello della seconda dipende dall’esito della prima. Il crowdfunding serve ad approfondire la ricerca in termini di biomarkers valutati, e anche a far salire di priorità questa ricerca sulla PSSD rispetto ad altre. Contattateci per ulteriori dettagli sul progetto di ricerca e sul crowdfunding.

INDAGINE DA PARTE DELL’ISTITUTO MARIO NEGRI

Studio epidemiologico PSSD e indagine su consapevolezza e attitudine dei medici

 

Nonostante la European Medicines Agency (EMA) abbia lanciato un’avvertenza sugli effetti nella sfera sessuale degli antidepressivi SSRI e SNRI che insorgono o perdurano anche molto tempo dopo l’interruzione del farmaco (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSSD), non tutte le case produttrici hanno aggiornato le avvertenze di conseguenza e la familiarità dei medici con il problema sembra essere molto scarsa. La prevalenza del disturbo è riportata da alcuni autori come molto elevata, ma, anche a causa della difficoltà a distinguerla da altre disfunzioni sessuali associate agli SSRI e agli SNRI, non è disponibile una stima di prevalenza specifica. In collaborazione con gruppi di ricerca olandesi, britannici e canadesi e con gruppi organizzati di utenti attivi su questo tema, è in via di pianificazione un’indagine sulle attitudini e la consapevolezza del problema da parte dei medici e uno studio epidemiologico per una stima corretta della prevalenza del PSSD tra persone che assumono o hanno assunto SSRI e SNRI.

Fonte: https://www.marionegri.it/laboratori/laboratorio-valutazione-della-qualita-delle-cure-e-dei-servizi-per-lanziano (sezione “EFFETTI COLLATERALI DEGLI PSICOFARMACI”)

Grazie alle segnalazioni degli effetti collaterali persistenti alle Agenzie di Farmacovigilanza in tutto in mondo da parte di un numero sempre crescente di persone, la comunità medica e scientifica sta iniziando a prendere consapevolezza della portata del problema.

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